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DIBATTITO SU “ARTICOLO 6 E RELAZIONI SINDACALI”
SINTESI
DELLE CONCLUSIONI DEL SEGRETARIO GENERALE FNSI PAOLO SERVENTI
LONGHI
I poteri del direttore, sanciti
dall’articolo 6 del contratto, incontrano spesso troppi limiti: le
redazioni soffrono del legame tra direttore ed editore che spesso si
ripercuote sui carichi di lavoro o sull’orientamento editoriale del
mezzo di comunicazione. E’ stato questo il tema centrale del dibattito
“Art. 6 e relazioni sindacali”, ospitato all’interno del IV
congresso dell’Associazione regionale della stampa, in corso sino al
20 maggio a Gagliano del Capo.
Sono intervenuti il direttore di
Telenorba Vincenzo Magistà e quello del “Nuovo quotidiano di
Puglia” Giancarlo Minicucci. Gli interventi sono stati moderati
dal segretario generale della Fnsi Paolo Serventi Longhi.
« Un dialogo con gli editori – ha detto il
segretario generale al termine del dibattito -
è possibile, così come con gli editori. Occorre però che gli
interessi materiali delle aziende e i relativi possibili condizionamenti
si arrestino fuori dalle porte delle redazioni. Il ruolo del giornalista
dipendente ed autonomo va rispettato e valorizzato. Bisogna sostenere
l’informazione di qualità, gli approfondimenti, le inchieste contro
un giornalismo che tende all’appiattimento e alle superficialità a
causa del super lavoro di professionisti talvolta pensati dall’editore
in una logica dell’ “usa e getta”»