PROSEGUONO I LAVORI:
INTERVENTI DI CESCUTTI (INPGI), LEONE (CASAGIT), COSI, (FONDO),
CANTORE (FORMEDIA), RINALDI (COTUP)
I problemi vissuti dai giornalisti, oggetto del IV congresso
dell’Associazione della stampa, toccano sensibilmente anche
l’autonomia degli enti di categoria. Proprio per questo – e per
tracciare un quadro completo della situazione – nel pomeriggio
l’assemblea ha ascoltato con interesse gli interventi del presidente
dell’Inpgi Gabriele Cescutti, della Casagit, Andrea Leone, del Fondo,
Marina Cosi. Applauditi anche gli interventi di Renato Cantore (Formedia)
e di Vittorio Rinaldi (Cotup).
Cescutti:
dati positivi, ma occorrono ulteriori correttivi
Il presidente dell’Inpgi ha fornito alla platea dati
confortanti sulla stabilità dell’Istituto di previdenza, non prima di
aver espresso solidarietà nei confronti dei colleghi di Antenna Sud,
impegnati in una difficile vertenza, auspicando un intervento immediato
per verificare eventuali situazioni di irregolarità contrattuale.
«I colleghi più giovani – ha
detto Cescutti – mi chiedono spesso quale sarà il loro futuro
pensionistico. Oggi posso presentare risultati confortanti, con un saldo
positivo tra contributi e spesa previdenziale. Oggi, su 100 euro a
disposizione dell’istituto, 87 sono spesi per le pensioni e 13,
invece, vengono accantonati per la riserva. Sino a qualche anno fa ci
trovavamo invece di fronte ad una situazione molto più preoccupante: 99
euro per le pensioni e solo uno per la riserva.
I dati positivi son frutto della
volontà di allargare la platea contributiva, dell’aumento dei
contratti di lavoro stabile e del rapporto, quasi paritario, tra
giornalisti in attività e colleghi in pensione.»
Il quadro, però, non è tutto
roseo. Perché – ha detto Cescutti - «sono aumentati anche i
contratti a termine, spesso non giornalistici, costringendo molti,
troppi colleghi ad un precariato inaccettabile. Molti giovani, oggi
occupati, non sanno se tra due, tre mesi avranno ancora un lavoro, se
potranno comprare una casa, sposarsi o semplicemente acquistare una
macchina. E’ una situazione alla quale occorre porre un freno. Il
nuovo ministro del lavoro ha già proposto incentivi alle aziende che
regolarizzino le posizioni contrattuali, attraverso la defiscalizzazione
contributiva. E’ un passo in avanti, ma non potrà essere
l’unico”.
Leone:
la sfida è tutelare tutti
Andrea Leone,
presidente Casagit, illustrando i risultati dell’Istituto, ha anche
invitato i colleghi a una rinnovata oculatezza nella gestione delle
risorse. «Gestire al meglio capitali affidati da colleghi – ha
sostenuto - può essere un compito facilissimo o difficilissimo. La prima
strada è quella di non cambiare nulla proseguendo lungo linee ormai
sperimentate e consolidate. Molto più complicata la seconda che però
è obbligata quando cambiano le condizioni generali: è il nostro caso.
I giornalisti che hanno contratti ex art.1 diminuiscono sempre più a
fronte di una crescita enorme di free lance e colleghi con contratti a
contenuto economico ridotto. Questo è il tema centrale, la sfida è
tutelare tutti.» Come? «Consapevoli dei nuovi scenari della
professione – ha proseguito Leone -
abbiamo avviato due gruppi di lavoro paralleli su free lance e
contratti “poveri”. I risultati arriveranno entro l’anno. Ma ci
vuole la collaborazione di tutti e in particolare del sindacato. Se la
sanità pubblica riduce le sue prestazioni bisogna che qualcuno
surroghi. Ci avviamo verso il modello Usa, dove il pubblico non dà
quasi nulla. Ma chiunque lavori gode di una copertura assicurativa. Così
dovrà essere anche in Italia. Gli editori dovranno pagare di più per
la Casagit. Se i potenziali clienti aumentano, ovviamente, cliniche e
medici saranno pronti a offrire condizioni più convenienti per noi. Sul
fronte interno chiederemo ai soci una più consapevole gestione della
propria salute, non dimenticando una premessa fondamentale: Casagit è
integrativa del Ssn, non sostitutiva. Quando per malintesa comodità si
sprecano i soldi della Casagit si deve essere consapevoli che si
sprecano soldi propri e non di altri”.
Marina
Cosi: abbattere le barriere
“La vicenda dei colleghi di
Antenna Sud grida vendetta ed è esemplare di una gestione spregiudicata
di molta editoria, soprattutto, ma non solo, nel Sud. Non casi di
editoria povera o improvvisata, ma azioni di imprenditori di
“tradizioni”, azioni ripetute e, dunque, ben studiate di editori che
sono stati presidenti della Fieg o capi delegazione Fieg nelle
trattative contrattuali. Parola di Marina Cosi, presidente del Fondo
complementare di previdenza, che poi si è addentrata nelle questioni
dell’ente che presiede.
«Il Fondo è un figlio del sindacato nato per volontà
contrattuale e per conquista legislativa –come l’Inpgi e la Casagit.
Ma a differenza di questi non prevede l’iscrizione obbligatoria, ma
solo su base volontaria. Inoltre, accoglie solo i professionisti ex art.1
dipendenti. Questo perché è un figlio nato con il forcipe,
“strappato” per contratto a editori che lo temevano e che per
accettarlo avevano posto
condizioni strette. Ma ora è giunto il momento di abbattere le barriere
e ampliare a tutti i colleghi l’accesso, ai free lance, agli artt. 2 e
36, ai pubblicisti diversamente contrattualizzati: si chiama, infatti, o
no Fondo “di categoria”?»
Renato
Cantore: più formazione
Il mondo
cambia, e anche i giornalisti devono aggiornarsi. E’ l’opinione
dell’amministratore di Formedia
Renato Cantore, intervenuto al IV congresso
regionale della stampa.
Formazione e aggiornamento dei
giornalisti è infatti la sfida che la Federazione nazionale della
Stampa intende cogliere di fronte ai rapidi cambiamenti della
professione in conseguenza della c.d. “rivoluzione digitale”. «Nato
come ente di formazione dell’Assostampa di Basilicata – ha detto
Cantore -Formedia è stata scelta dalla Fnsi come portale di riferimento
della federazione e di tutte le associazioni regionali. Nelle prossime
settimane un comitato tecnico-scientifico definirà un primo pacchetto
di interventi. A proposito del precariato, sottolineo che
l’aggiornamento risulta decisivo soprattutto per le fasce deboli della
categoria, come i disoccupati e i precari che rischiano di venire
espulsi, definitivamente, dal sistema se non imparano i nuovi linguaggi
e le nuove tecniche della comunicazione”.
Rinaldi:
ruolo della stampa fondamentale
Ha portato i saluti del Cotup (Consorzio degli
operatori turistici pugliesi) il vicepresidente Vittorio Rinaldi. Il
Cotup, peraltro, è uno degli sponsor del congresso. Rinaldi, ha portato
il saluto degli imprenditori del settore e ha messo in rilievo
l’importanza del ruolo della stampa per la promozione dell’offerta
turistica, contribuendo alla conoscenza e valorizzazione anche di
località meno note.