IV Congresso Regionale dell'Associazione della Stampa di Puglia
Gagliano del Capo (LE) dal 18 al 20 maggio 2006

contro !

...il precariato del lavoro, dei diritti,

della libertà di stampa

GIOVEDI' 18 MAGGIO 2006
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 "Interventi dei presidenti degli enti di categoria"

PROSEGUONO I LAVORI:  INTERVENTI DI CESCUTTI (INPGI), LEONE (CASAGIT), COSI, (FONDO), CANTORE (FORMEDIA), RINALDI (COTUP)

I problemi vissuti dai giornalisti, oggetto del IV congresso dell’Associazione della stampa, toccano sensibilmente anche l’autonomia degli enti di categoria. Proprio per questo – e per tracciare un quadro completo della situazione – nel pomeriggio l’assemblea ha ascoltato con interesse gli interventi del presidente dell’Inpgi Gabriele Cescutti, della Casagit, Andrea Leone, del Fondo, Marina Cosi. Applauditi anche gli interventi di Renato Cantore (Formedia) e di Vittorio Rinaldi (Cotup).

 

Cescutti: dati positivi, ma occorrono ulteriori correttivi

Il presidente dell’Inpgi ha fornito alla platea dati confortanti sulla stabilità dell’Istituto di previdenza, non prima di aver espresso solidarietà nei confronti dei colleghi di Antenna Sud, impegnati in una difficile vertenza, auspicando un intervento immediato per verificare eventuali situazioni di irregolarità contrattuale.

«I colleghi più giovani – ha detto Cescutti – mi chiedono spesso quale sarà il loro futuro pensionistico. Oggi posso presentare risultati confortanti, con un saldo positivo tra contributi e spesa previdenziale. Oggi, su 100 euro a disposizione dell’istituto, 87 sono spesi per le pensioni e 13, invece, vengono accantonati per la riserva. Sino a qualche anno fa ci trovavamo invece di fronte ad una situazione molto più preoccupante: 99 euro per le pensioni e solo uno per la riserva.

I dati positivi son frutto della volontà di allargare la platea contributiva, dell’aumento dei contratti di lavoro stabile e del rapporto, quasi paritario, tra giornalisti in attività e colleghi in pensione.»

Il quadro, però, non è tutto roseo. Perché – ha detto Cescutti - «sono aumentati anche i contratti a termine, spesso non giornalistici, costringendo molti, troppi colleghi ad un precariato inaccettabile. Molti giovani, oggi occupati, non sanno se tra due, tre mesi avranno ancora un lavoro, se potranno comprare una casa, sposarsi o semplicemente acquistare una macchina. E’ una situazione alla quale occorre porre un freno. Il nuovo ministro del lavoro ha già proposto incentivi alle aziende che regolarizzino le posizioni contrattuali, attraverso la defiscalizzazione contributiva. E’ un passo in avanti, ma non potrà essere l’unico”.

 

Leone: la sfida è tutelare tutti

Andrea Leone, presidente Casagit, illustrando i risultati dell’Istituto, ha anche invitato i colleghi a una rinnovata oculatezza nella gestione delle risorse. «Gestire al meglio capitali affidati da colleghi – ha sostenuto -  può essere un compito facilissimo o difficilissimo. La prima strada è quella di non cambiare nulla proseguendo lungo linee ormai sperimentate e consolidate. Molto più complicata la seconda che però è obbligata quando cambiano le condizioni generali: è il nostro caso. I giornalisti che hanno contratti ex art.1 diminuiscono sempre più a fronte di una crescita enorme di free lance e colleghi con contratti a contenuto economico ridotto. Questo è il tema centrale, la sfida è tutelare tutti.» Come? «Consapevoli dei nuovi scenari della professione – ha proseguito Leone -  abbiamo avviato due gruppi di lavoro paralleli su free lance e contratti “poveri”. I risultati arriveranno entro l’anno. Ma ci vuole la collaborazione di tutti e in particolare del sindacato. Se la sanità pubblica riduce le sue prestazioni bisogna che qualcuno surroghi. Ci avviamo verso il modello Usa, dove il pubblico non dà quasi nulla. Ma chiunque lavori gode di una copertura assicurativa. Così dovrà essere anche in Italia. Gli editori dovranno pagare di più per la Casagit. Se i potenziali clienti aumentano, ovviamente, cliniche e medici saranno pronti a offrire condizioni più convenienti per noi. Sul fronte interno chiederemo ai soci una più consapevole gestione della propria salute, non dimenticando una premessa fondamentale: Casagit è integrativa del Ssn, non sostitutiva. Quando per malintesa comodità si sprecano i soldi della Casagit si deve essere consapevoli che si sprecano soldi propri e non di altri”.

 

Marina Cosi: abbattere le barriere

“La vicenda dei colleghi di Antenna Sud grida vendetta ed è esemplare di una gestione spregiudicata di molta editoria, soprattutto, ma non solo, nel Sud. Non casi di editoria povera o improvvisata, ma azioni di imprenditori di “tradizioni”, azioni ripetute e, dunque, ben studiate di editori che sono stati presidenti della Fieg o capi delegazione Fieg nelle trattative contrattuali. Parola di Marina Cosi, presidente del Fondo complementare di previdenza, che poi si è addentrata nelle questioni dell’ente che presiede.

«Il Fondo è un figlio del sindacato nato per volontà contrattuale e per conquista legislativa –come l’Inpgi e la Casagit. Ma a differenza di questi non prevede l’iscrizione obbligatoria, ma solo su base volontaria. Inoltre, accoglie solo i professionisti ex art.1 dipendenti. Questo perché è un figlio nato con il forcipe, “strappato” per contratto a editori che lo temevano e che per accettarlo avevano  posto condizioni strette. Ma ora è giunto il momento di abbattere le barriere e ampliare a tutti i colleghi l’accesso, ai free lance, agli artt. 2 e 36, ai pubblicisti diversamente contrattualizzati: si chiama, infatti, o no Fondo “di categoria”?»

 

Renato Cantore: più formazione

Il mondo cambia, e anche i giornalisti devono aggiornarsi. E’ l’opinione dell’amministratore di Formedia Renato Cantore, intervenuto al IV congresso regionale della stampa.  Formazione e aggiornamento dei giornalisti è infatti la sfida che la Federazione nazionale della Stampa intende cogliere di fronte ai rapidi cambiamenti della professione in conseguenza della c.d. “rivoluzione digitale”. «Nato come ente di formazione dell’Assostampa di Basilicata – ha detto Cantore -Formedia è stata scelta dalla Fnsi come portale di riferimento della federazione e di tutte le associazioni regionali. Nelle prossime settimane un comitato tecnico-scientifico definirà un primo pacchetto di interventi. A proposito del precariato, sottolineo che l’aggiornamento risulta decisivo soprattutto per le fasce deboli della categoria, come i disoccupati e i precari che rischiano di venire espulsi, definitivamente, dal sistema se non imparano i nuovi linguaggi e le nuove tecniche della comunicazione”.

 

Rinaldi: ruolo della stampa fondamentale

Ha portato i saluti del Cotup (Consorzio degli operatori turistici pugliesi) il vicepresidente Vittorio Rinaldi. Il Cotup, peraltro, è uno degli sponsor del congresso. Rinaldi, ha portato il saluto degli imprenditori del settore e ha messo in rilievo l’importanza del ruolo della stampa per la promozione dell’offerta turistica, contribuendo alla conoscenza e valorizzazione anche di località meno note.