IV Congresso Regionale dell'Associazione della Stampa di Puglia
Gagliano del Capo (LE) dal 18 al 20 maggio 2006
contro
!
...il
precariato del lavoro, dei diritti,
della
libertà di stampa
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VENERDI' 19 MAGGIO 2006
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| "Sintesi
dell'intervento del Presidente dell'Ordine Regionale dei Giornalisti,
Michele Partipilo"
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Un duro monito a recuperare
l’etica della professione e a stare sempre più con la schiena dritta: il
presidente dell’ordine dei giornalisti di Puglia, Michele Partipilo, non ha
risparmiato critiche all’intera categoria nel corso dell’intervento al IV
Congresso dell’Associazione della stampa, in corso a Gagliano del Capo.
«Ieri il presidente della Regione
Puglia – ha detto Partipilo – un politico che è anche giornalista, ci ha
ricordato che il nostro non è un mestiere, ma una professione al servizio della
democrazia. Le libertà democratiche camminano con le nostre gambe, ma noi
abbiamo dimenticato il valore del giornalismo come strumento di democrazia e non
facciamo niente per ricordarlo agli altri, neanche agli editori che, infatti, ci
maltrattano.»
Partipilo ha ricordato che «l’ex
presidente della Repubblica Ciampi, nei suoi sette anni di mandato, ha rivolto
un unico messaggio alle Camere per difendere la libertà dell’informazione»,
mentre i giornalisti, spesso «sono sempre più contigui al potere, che non è
solo quello politico ma ormai anche quello economico, sportivo. Non è possibile
che si disperda il valore della nostra professione per un ingresso allo stadio,
un posto al teatro, un rapporto di fiducia con il politico di turno.» Proprio
per questo «dobbiamo dire basta a questo sistema, in piena libertà e
coscienza, altrimenti la nostra battaglia sarà una battaglia persa, privata
della credibilità.» Una credibilità che si è smarrita, visto che i
giornalisti «non riescono a riformare la legge istitutiva dell’Ordine, non
riescono ad evitare la commistione con i poteri forti, sono piegati
dall’attacco di avvocati pronti a denunciare per diffamazione chiunque
proponga una notizia fuori dal coro.» Dunque, è necessario che «non si
baratti un posto di lavoro con la libertà di informare, recuperando il valore
etico della professione, che è una missione.» E bisogna smettere di pensare
che «tutti i giornalisti siano bravi, buoni ed onesti. E’ giunto il momento
di far sapere chi è bravo, chi è onesto, chi è buono e chi invece non ha
alcuna di queste caratteristiche.» Altrimenti, come spesso accade, la
magistratura diverrà l’ultimo baluardo contro chi
– come è successo all’indomani della trasmissione Rai “Report”
– utilizza i contributi per l’editoria in modo illegale e dissennato. «Senza
che nessuno della categoria, ad ogni livello – ha denunciato il presidente
dell’Ordine – abbia mosso una sola critica.»
La strada da seguire, allora è quella della
formazione, dell’esaltazione delle competenze professionali. L’Ordine della
Puglia, che presto si trasferirà in una nuova sede insieme a Casagit, Inpgi ed
Assostampa, sta facendo il possibile. «Tra un anno scadrà il mio mandato, dopo
12 anni di lavoro. Credo – ha concluso Partipilo – di aver fatto bene, di
avere proposto novità come, ad esempio, il master biennale in giornalismo che
proporremo in collaborazione con l’Università. Non so se mi ricandiderò alla
presidenza, ma non sono ottimista sul nostro futuro, a meno che non si
raccolgano le forze per non diventare metalmeccanici dell’informazione.»
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