IV Congresso Regionale dell'Associazione della Stampa di Puglia
Gagliano del Capo (LE) dal 18 al 20 maggio 2006

contro !

...il precariato del lavoro, dei diritti,

della libertà di stampa

VENERDI' 19 MAGGIO 2006
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 "Calciopoli, Siddi (Fnsi), Bene, Di Rosa, i giornali denuncino pubblicamente pressioni e interferenze" 

In un breve intervento al congresso dell’Associazione Stampa di Puglia, a Gagliano del Capo (Lecce) Franco Siddi, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha, tra l’altro, affermato:

“Trasparenza e coraggio. La vicenda di “calciopoli” insegna che è giunto il tempo perché i muri dell’omertà e le barriere delle meschine opportunità cadano o siano abbattute. E’ ormai evidente che nessun ambiente è immune dalle pretese del potere di vietare trasparenza e verità. L’editorialista, ex direttore della Gazzetta dello Sport, Antonio di Rosa, ha segnato un punto sul quale sarebbe bene aprire un dibattito pubblico sulle interferenze, le pressioni indebite e, anche, laddove ci siano state, le colpevoli compiacenze che hanno pesato oltre ogni misura sull’informazione sportiva. : “ … Mi resi conto – ha scritto - che lavorare nel calcio era più difficile che occuparsi di politica. Giocatori blindati, allenatori blindati, dirigenti in grado di vietare qualsiasi approccio diretto”, a fronte di notizie o critiche non gradite ai padroni del vapore. E tutto, conclude, ruotava attorno ai diritti tv e al business.  E’ una storia di ingerenze e ritorsioni subite da Di Rosa quand’era direttore del più grande giornale sportivo italiano da parte del potere forte e malato del calcio e  del suo business. L’ex direttore ha ricordato anche come si risponde in questi casi: tirando diritti per la strada  del primato della notizia e della libertà di critica, della funzione del giornalista testimone, che richiede però imprese editoriali forti e solidali, come non sempre accade. E’ una grande questione, più volte denunciato nel silenzio assordate dei grandi media, dal sindacato dei giornalisti. Chissà che il clamore della vicenda di “calciopoli”, penetrante quando quella del caso Fiorani-Bpi, non faccia cadere le resistenze a fare trasparenza piena, condizione per  recuperare e rafforzare eticità e credibilità dell’informazione tutta. Il sindacato più che mai è deciso ad accogliere denunce e a non far passare sotto silenzio prevaricazioni, minacce, pressioni indebite e i giornali non abbiano paura a parlarne. E’, questa, l’arma più forte per stroncare invasioni di campo e riconoscere e impedire all’origine le deviazioni.”